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Un Calendario per il Trattore...

Un calendario è un racconto. Per tappe. Lento. Dentro i giorni, dentro le parole, dentro le fatiche, le utopie, dentro quello che si è riusciti a realizzare. Con questo lavoro proviamo a restituire il senso di quella frase che ci avete sentito ripetere spesso: “la Notte verde è tutto l’anno”. Il 31 agosto è solo la sintesi di un percorso che non si arresta, in salita, sudato, eppure entusiasmante, bellissimo, originale. Irrinunciabile.

Quante persone abbiamo incontrato lungo il nostro sentiero! Quante strette di mano, quanti sogni condivisi. Anche critiche, tante. In questi cinque anni di attività abbiamo raccolto tutto: grano e speranze, consigli e cicorie, lenticchie e nuovi progetti. L’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino di Castiglione d’Otranto (Le) è nata per fare quello che qui scontato non è mai stato: considerare un “bene” quello che si ha, rifuggire dalla tentazione di bollarlo sempre come troppo poco, ridare alla terra non un prezzo ma il suo valore, ricucire le reti mutualistiche e solidaristiche, ridare fiducia alle persone. È stato come svegliarsi all’improvviso: abbiamo riscoperto tutto il potenziale di queste latitudini, tutta la ricchezza dentro l’inesplorato. Niente è semplice. Chi lo pensa non si è mai cimentato davvero nello sforzo di fare, bene e insieme, senza alcun ritorno per sé. Noi lo facciamo perché abbiamo scelto di dare un’altra chance alla nostra voglia di restare. “Restare non è stata, per tanti, una scorciatoia, un atto di pigrizia, una scelta di comodità”, ha scritto l’antropologo Vito Teti, perché “restare è un’arte, un’invenzione; un esercizio che mette in crisi le retoriche delle identità locali”.

Abbiamo cominciato dai terreni abbandonati, quelli che non erano più coltivati da anni: ce li hanno affidati anziani, vedove, emigranti. Abbiamo seminato cereali antichi, recuperato biodiversità, abbiamo studiato. Poi i progetti si sono moltiplicati: il vivaio, il forno collettivo, il Gap, l’apiario comune, la scuola di agriculture, la terra che cura, il mulino di comunità. Troverete tutto in queste pagine. Il punto di partenza è non trattabile: crediamo in un’agricoltura naturale, senza la chimica che finora ci ha avvelenato. Ma non è “solo” questo: il nostro modesto tentativo è anche quello di rifondare le relazioni, ribaltare i linguaggi, riappropriarsi dei beni comuni, valorizzare le diversità, rinvigorire l’economia di prossimità. Per non essere schiavi di modelli imposti.

Dobbiamo dire grazie a tante persone, enti e associazioni che non ci hanno mai fatto sentire né soli né pazzi. Ripagheremo tutti con la nostra moneta: l’impegno a fare sempre meglio. Lo aveva detto Guglielmo Minervini, “padre” politico dei giovani pugliesi che hanno deciso di non trasferirsi nell’altrove di sempre ma di puntare sulla propria terra: siamo chiamati “a scrivere un futuro in-edito, non edito, che non è stato scritto prima d’ora. Non una riedizione, nemmeno una ristampa. Il futuro come un testo originale”.

Per questo 2018 vi e ci auguriamo di avere la penna e la lungimiranza giuste per non smettere.

Casa delle Agriculture Tullia e Gino


Per info

Casa delle Agriculture Tullia e Gino

348/5649772

tizianacolluto@gmail.com,

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“Lo Spirito del grano”, 6’ ed. nel solco di don Tonino Bello

Letture, canti, dialoghi, mercatini, percorsi bio, musica

Presentazione del protocollo “La terra che cura”

Castiglione d’Otranto, 29 dicembre 2017 h 18



Il suo pensiero ecologico che ha precorso i tempi, la sua dedizione alla “convivialità delle differenze”, la semina di gesti e valori fatta lungo il suo cammino: sarà per don Tonino Bello la sesta edizione de Lo Spirito del Grano, la manifestazione invernale dedicata alla terra e alla fratellanza, in programma venerdì 29 dicembre, a partire dalle ore 18, a Castiglione d’Otranto.

Patrocinata dal Comune di Andrano, è organizzata dall’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino e cooperativa sociale L’Adelfia, con la collaborazione di una generosa rete di realtà territoriali: parrocchia San Michele Arcangelo, Auser, coro parrocchiale Antonella Giorgiani, Gus, coop. Casa delle Agriculture.

Perché don Tonino

Mancano pochi mesi (20 aprile) alle celebrazioni per il 25esimo anniversario della sua scomparsa. A Castiglione si è deciso di anticipare la riflessione sulla figura del parroco nativo di Alessano, sull’eredità lasciata da vescovo del Sud e per il Sud, sull’attualità dei suoi gesti da presidente nazionale di Pax Christi. “Mai monsignor Bello, tanto meno Antonio. Sempre e solo don Tonino, il fratello vescovo povero con i poveri”, è stato scritto di lui. Beato per la Chiesa e già Santo per la sua gente. Si è detto che il suo “meridionalismo ecologico” ha anticipato il pensiero di Papa Francesco. Di certo, negli undici anni (dal 1982 al 1993) durante i quali ha guidato la diocesi di Molfetta ha riservato forte attenzione al territorio, ha tuonato contro l’espropriazione ai contadini della terra murgiana e contro la militarizzazione della Puglia, “arca di pace e non arco di guerra”. La notte di Capodanno di 25 anni fa, già stremato dalla malattia, assieme a tanti giovani non ha rinunciato alla coraggiosa marcia della pace sfidando i cecchini di Sarajevo. Azioni e profondità da poter declinare al tempo presente.

L’evento

Alle 18, nella Chiesa di San Michele Arcangelo, Lo Spirito del Grano si aprirà con i “Canti per don Tonino”, la mescolanza di voci come inno alla pace e alla libertà, un esperimento del coro parrocchiale Antonella Giorgiani con la partecipazione di migranti ospiti dello Sprar Gus di Andrano. Alle 18.30, i saluti del parroco don Michele Martella e la presentazione del protocollo “La terra che cura” da parte della presidente della coop. L’Adelfia, Fiorella Di Lollo, e di Casa delle Agriculture Tullia e Gino, Tiziana Colluto.

Alle 18.45, il dialogo “Il senso della terra, il valore delle differenze: il solco di don Tonino”, con chi lo ha conosciuto e ha condiviso con lui lo spessore delle sue azioni. Isidoro Colluto modererà le riflessioni di Giancarlo Piccinni, presidente della Fondazione don Tonino Bello; di Renato Brucoli, giornalista ed editore, colui al quale don Tonino affidò il giornale della Diocesi di Molfetta e che con la sua casa editrice ha pubblicato moltissimo di e su di lui; di Maria Mazzone, presidente onoraria de L’Adelfia, cooperativa nata col sostegno di don Tonino all’indomani della chiusura dei manicomi, per dare degni percorsi di assistenza a chi ha disabilità mentali.

Durante la serata, nelle case a corte del borgo sarà allestito il “Mercato dei coltivatori di cambiamento”, il mercatino di prodotti rigorosamente naturali di aziende che aderiscono alla Rete Salento Km0: ortaggi, olio, salumi, vino, formaggi, miele, salsa, frise e farine. Appuntamento imperdibile quello con le degustazioni gastronomiche di “Puteche aperte”, all’interno di una vecchia “puteca”. Spazio anche alla musica, con il concerto per voce e pianoforte di Gianluca Carrisi e Michele Contaldo.



La terra che cura”

La sperimentazione di nuove opportunità sociali ha portato alla recente firma del protocollo “La terra che cura”, tra associazione Casa delle AgricUlture Tullia e Gino, L’Adelfia, coop. Casa delle Agriculture e coop. Soc. Harka. Quattro realtà insieme per rendere la terra elemento stimolante per nutrire nuove abilità: dalla preparazione dei semenzai al rinvaso delle piante, dalla cura del verde pubblico alla coltivazione dell’orto, dalla selezione e riproduzione dei semi fino a una linea di produzione comune. Sono tanti i progetti pianificati per i prossimi mesi. «Ci lega – spiega la presidente de L’Adelfia, Fiorella Di Lollo – la consapevolezza, divenuta stabile assunto morale, che il rispetto e la difesa della “diversità” marginalizzata dalla fuoriuscita degli ormai ineluttabili cicli produttivi, legati al comune amore profondo per il nostro territorio, per la sua storia, per la sua cultura, siano capisaldi di qualunque idea di progresso che voglia definirsi tale, innanzitutto il “nostro”».

« “Il mondo cambia con il tuo esempio, non con la tua opinione” – aggiungono da Casa delle Agriculture Tullia e Gino – è una frase che racchiude il senso di quello che si sta facendo a Castiglione d’Otranto. Qui da sei anni si coltivano terre incolte con metodi naturali, l’agricoltura è diventata strumento per ricostruire vincoli di comunità, economia di prossimità, forme di integrazione di chi è ai margini, soprattutto anziani, migranti e disabili. Una sfida collettiva che inizia a dare i suoi frutti e che ha punti di riferimento insostituibili, don Tonino tra questi».

 

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Le nostre battaglie

nelle sezioni dedicate troverete tutti gli aggiornamenti    

NO PESTICIDI, NO MONSANTO !!!

Nel 2014 siamo stati i primi a presentare alla regione Puglia una raccolta firme, contro l’utilizzo dei pesticidi, con la raccolta di 2000 firme.

Il Ritorno alla Terra

Siamo convinti che il ritorno alla coltivazione delle nostre Terre, possa essere una risorsa, per la nostra economia locale.

Coltivare Sano

Coltivare la tua terra in modo sano, e senza l’utilizzo di pesticidi, o semi OGM, significa anche Amare se stessi e il prossimo.

Sezioni ed azioni dell'associazione

L’associazione, intitolata a Tullia e Gino Girolomoni, pionieri del biologico italiano, prima informalmente dal 2011 e poi formalmente dal 2013, cerca di invertire la rotta: sui dieci ettari concessi in comodato d’uso gratuito da privati, ha reintrodotto storiche colture (farro, grani antichi, canapa, varietà locali di ortaggi e legumi), portate avanti con metodi naturali.

Notte Verde 2016

È diventata la Notte Verde più importante del Sud Italia, sempre più fedele ai valori su cui si fonda e sempre più legata alla terra. Non un evento come gli altri, ma “l’evento” per chi ha a cuore il mondo dell’agricoltura organica, dell’eco-artigianato, della tutela del territorio e della biodiversità locale, della salute e dell’ambiente

Dettagli
Parco dei Frutti Minori

Il parco comune dei frutti minori nasce dal desiderio di restituire luoghi alla bellezza, alla memoria e al futuro, di ripensare la tradizione rurale, di creare spazi di sperimentazione e riflessione, con la consapevolezza del valore della terra, del lavoro e del vivere insieme.

Dettegli
Semina della Canapa

Approfondimento sulla coltura e cultura e sulle azioni intraprese da Casa della Agricolture per valorizzare le potenzialità della coltivazione della canapa.

Immagini tratte dalla Notte Verde 2015, semina collettiva della canapa nel Parco Comune dei frutti minori (aprile 2015), costruzione della prima casa in calce canapa del Salento a Supersano, raccolta della canapa 2015.

Dettagli
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Vivaio delle Biodiversità

Il primo vivaio della biodiversita’ locale, tutte le piante provengono da semi biologici e biodinamici e  selezionati dai contadini stessi. 

RIAPPROPRIAMOCI DELLE NOSTRE VARIETA’ E DEI NOSTRI SEMI SOVRANITA’ALIMENTARE, BASTA CON L’ AGROCHIMICA

Il Vivaio della Biodiversita’ si trova a Castiglione in Via Vecchia Lecce (zona Curteddhra)

Ass. Casa delle Agriculture Tullio e Gino in collaborazione con Parco Otranto -S.M. Leuca e Salento Km0

Passa a trovarci, prenota, informati : Annastella 320 2956454, Dalila 328 7360408, Donato 320 0710681

P1040944
i semi del Futuro

L’intento dell’associazione è quello di rinovare il proprio impegno a favore della giovane comunità. Puntando su nuove iniziative popolari, laboratori, convegni, ed eventi vari, si cerca di coinolgere i giovani in un programma si sviluppo socio-culturale, in grando di creare una integrazione forte, e una comunità di giovani affamati di sapere, di Cultura e di Iniziativa.


Comunicati/Stampa/News

Qui troverete tutti i nostri Articoli, Comunicati Stampa, Interviste e molto altro su di Noi…


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Campagna di sensibilizzazione contro i pesticidi: #zonanonavvelenata

Il 23 giugno parte la nuova campagna di sensibilizzazione contro l’uso di pesticidi. Si chiama “Zona non avvelenata” e prevede la realizzazione di cartelli con questa scritta da appendere agli alberi o da fissare sui terreni su cui si pratica agricoltura naturale. E’ un modo per sfidare sul loro stesso terreno e con il loro stesso linguaggio i più restii al tema e i più difficili da raggiungere tramite i tradizionali canali di comunicazione.

E’ la seconda fase della campagna, ideata dopo aver promosso la prima petizione italiana contro l’uso di chimica in agricoltura, raccolta firme lanciata tre anni fa e consegnata alle istituzioni.

In che modo si può sostenere la campagna?

– associazioni, istituzioni, Comuni etc, possono dare a adesione entro lunedì;

– sia gruppi informali che associazioni che semplici cittadini possono mandarci (al numero 3485649772 o per email uffcomunicazione@casadelleagriculture.it o direttamente su FB o INSTAGRAM con l’hashtag #zonanonavvelenata) foto di loro ritratti vicino a cartelli di cartone o di legno recanti la scritta “Zona non avvelenata”, fissati su alberi o terreni, indicando il luogo in cui le foto sono state scattate: saranno utilizzate per la campagna sui social.

Crediamo, infatti, si tratti di una battaglia per cui vale la pena metterci la faccia.

Programma della serata:

23 giugno, Vivaio della Biodiversità di Casa delle Agriculture Tullia e Gino, zona Curteddhra, via Vecchia Lecce, Castiglione d’Otranto

h 18.30, laboratorio delle alternative: come si autoproduce la soluzione calce-zolfo-cenere, a cura di Spazi Popolari;

h 20, lancio della campagna “Zona non avvelenata” con

Paola De Paolis, assessore alla Salute del Comune di Andrano; Luigi Russo, presidente Csv Salento;

Maria Grazia Serra, referente nazionale Isde (Associazione Medici per l’Ambiente)

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Dove siamo

Località Curteddrha